MILANO, Palazzo Broggi - The Medelan, Piazza Cordusio

I NOSTRI FONDI

DeA Capital Real Estate SGR è la società di gestione del risparmio, leader in Italia, specializzata in fondi di investimento immobiliare.
Nata nell’ottobre 2011, quale risultato della fusione fra due principali operatori del mercato italiano, FIMIT SGR e FARE SGR, la società è oggi uno dei top player europei con un patrimonio prossimo ai 9,5 miliardi di euro e 52 fondi in gestione (dei quali 2 quotati).

DeA Capital Real Estate SGR annovera un’ampia e diversificata platea di investitori: circa 100 investitori istituzionali e oltre 70.000 investitori retail dal 2002 a oggi.

La presenza tra gli azionisti di partner istituzionali costituisce un importante supporto nello sviluppo di nuovi prodotti, permettendo ad DeA Capital Real Estate SGR di posizionarsi quale interlocutore privilegiato presso investitori istituzionali, italiani ed internazionali, nella promozione, istituzione e gestione di fondi comuni di investimento immobiliare.

Grazie ad un’approfondita conoscenza del mercato, inoltre, DeA Capital Real Estate SGR rappresenta il partner strategico ideale per gli investitori istituzionali stranieri attratti dal mercato italiano nonché per gli investitori italiani interessati ad approcciare i mercati esteri.

IL MERCATO DEI FONDI IMMOBILIARI

L'asset class immobiliare è un investimento che ha dimostrato nel tempo una bassa correlazione con le altre tipologie di investimenti. Anche nella grande volatilità dei mercati finanziari il settore dimostra la propria solidità e la capacità di offrire stabili rendimenti.

I FONDI QUOTATI

BOLOGNA, Torri Kenzo Tange, Viale Aldo Moro

DeA Capital Real Estate SGR ad oggi gestisce 2 fondi immobiliari quotati (altri tre, Fondo Delta, Fondo Beta e Fondo Atlantic2-Berenice sono stati chiusi rispettivamente nel 2017, nel 2018 e nel 2019).

1. Autonomia
IL PATRIMONIO DEL FONDO È SEPARATO DA QUELLO DELLA SOCIETÀ CHE LO GESTISCE E DA CHI LO DISTRIBUISCE
2. Controllo
BANCA D’ITALIA E CONSOB VIGILANO SUL RISPETTO DELLE REGOLE A TUTELA DEI RISPARMIATORI
3. Diversificazione
I FONDI INVESTONO IN DIVERSI TITOLI E IN VARI MERCATI PER COGLIERE LE MIGLIORI OPPORTUNITÀ E RIDURRE IL RISCHIO
4. Trasparenza
IL RISPARMIATORE SA SEMPRE QUANTO VALGONO I SUOI FONDI E COME SONO GESTITI
5. Solidità
GRAZIE ALLE LORO CARATTERISTICHE, HANNO SEMPRE AIUTATO I RISPARMIATORI A SUPERARE I MOMENTI DIFFICILI DEI MERCATI INTERNAZIONALI

FONDO ALPHA


Fondo Alpha Immobiliare rappresenta il primo esperimento di fondo ad apporto pubblico in Italia. Nato nel 2001 con il conferimento di 26 immobili ubicati tra Bologna, Milano e Roma, a prevalente destinazione terziaria, è stato il primo fondo immobiliare ad essere quotato nel segmento MTF (oggi MIV) di Borsa Italiana.

Dal momento del conferimento degli immobili al Fondo (marzo 2001), Fimit SGR, mediante il suo team di specialisti di consolidata esperienza, ha presidiato tutte le attività di gestione necessarie a valorizzare il patrimonio, operando sul doppio fronte delle manutenzioni e della riqualificazione dei contratti di locazione, con l'obiettivo di massimizzare i rendimenti e ridurre al minimo il tasso di vacancy.

Fondo Alpha è destinato alla clientela retail e agli investitori qualificati.

Oggi la partecipazione al Fondo si realizza tramite l'acquisto delle quote sul mercato di Borsa Italiana S.p.A. - segmento MIV. L'ordine di acquisto/vendita delle quote può essere impartito tramite l'istituto bancario di propria fiducia.

FONDO ATLANTIC 1


Il Fondo ATLANTIC 1 è un fondo comune di investimento immobiliare di tipo chiuso destinato ad investitori qualificati e retail, e quotato sul segmento MIV di Borsa Italiana.

Il fondo è operativo dal 1 giugno 2006 a seguito del conferimento di n. 46 immobili ad uso uffico (prevalentemente locati a Eni e Telecom Italia) e commerciale (locati a GS Carrefour), per un controvalore di 636 milioni di euro.

FONDI DELISTATI E CHIUSI

Fondo Delta, Turismo

FONDO BETA


Fondo Beta Immobiliare è stato il secondo fondo ad apporto pubblico di FIMIT SGR, nato attraverso il conferimento di immobili appartenenti al patrimonio dell'INPDAP.

Il Fondo nato il 1° gennaio 2004 mediante il conferimento di 41 immobili per un valore di oltre 268 milioni di euro. FIMIT, forte dell'esperienza maturata con la gestione del Fondo Alpha, ha subito iniziato un'opera di valorizzazione del portafoglio attraverso interventi di miglioramento strutturale, di rinnovo dei contratti di locazione e di dismissione di asset non strategici.

Fondo Beta destinato alla clientela retail e agli investitori qualificati è stato chiuso e liquidato il 28 marzo 2018.

Il Fondo è stato quotato sul mercato di Borsa Italiana S.p.A. - segmento MIV, dal 24 ottobre 2005 al 29 dicembre 2017.

FONDO DELTA


FIMIT, dopo i successi ottenuti con i fondi Alpha e Beta, lanciò nel 2006 Delta Immobiliare, il primo fondo immobiliare retail principalmente dedicato al settore turistico.

Il 15 dicembre 2006 si concluse con successo il collocamento del Fondo con la raccolta di circa 210 milioni di euro.

I capitali raccolti in collocamento furono interamente investiti in importanti strutture sia ad uso turistico – alberghiero che entertainment.

Da mercoledì 11 marzo 2009 le quote del Fondo sono state negoziabili sul mercato di Borsa Italiana, segmento MIV.

Fondo Delta è stato chiuso ( delistato e liquidato) a dicembre 2017

FONDO ATLANTIC 2 BERENICE


Il Fondo ATLANTIC 2 - BERENICE è un fondo comune di investimento immobiliare di tipo chiuso destinato ad investitori qualificati e retail, e quotato sul segmento MIV di Borsa Italiana.

Il Fondo è operativo dal 14 luglio 2005 e detiene un patrimonio immobiliare misto, prevalentemente ad uso terziario direzionale.

FONDI ISTITUZIONALI

MILANO, Palazzo Edison, Foro Bonaparte
NOME FONDOTIPOLOGIADATA INIZIO OPERATIVITÀDURATA INDICATIVA
Fondo AedisonSviluppo06 luglio 20185 anni dall'inizio operatività del fondo con possibilità di max.2 proroghe per un periodo massimo di 5 anni per ciascuna proroga
Fondo AetmosphereSviluppo01 agosto 20185 anni dall'inizio operatività del fondo con possibilità di max.2 proroghe per un periodo massimo di 5 anni per ciascuna proroga
Fondo AlveareAd apporto misto a emissioni successive21/12/201615 anni
fondo ambienteAd apporto misto a emissioni successive30/10/201415 anni
fondo ariesAd apporto misto a emissioni successive30/06/200613 anni
Fondo atlanticAd apporto misto a emissioni successive21/07/20087 anni
Fondo BroggiAd apporto misto a emissioni successive24/03/201720 anni
Fondo Civitas VitaeAd apporto misto a emissioni successive12/02/201525 anni
fondo club dealAd apporto misto a emissioni successive
fondo coneroAd apporto misto a emissioni successive04/08/201112 anni
Fondo diamondOrdinario28/07/201620 anni
Fondo diamondA raccolta01/06/201720 anni
Fondo DriveApporto17 dicembre 2019La durata è fissata sino 31 dicembre del 2029
fondo etaAd apporto misto a emissioni successive28/01/200830 anni
fondo feniceAd Apporto28/12/20183 anni
fondo gammaAd apporto misto a emissioni successive29/03/200515 anni
FondoGo Italia 1A raccoltaottobre 201610 anni
Fondo Go italia 2A raccolta28/07/201710 anni
Fondo go italia 3A raccolta22/06/201810 anni
fondo go italia 4Ad Apporto22/12/201810 anni
fondo go italia 5A raccolta19/07/201910 anni
fondo high gardenA raccolta31/05/201910 anni
fondo housing sociale liguriaAd apporto misto a emissioni successive30/07/20147 anni
fondo ideafimitAd apporto misto a emissioni successive20/12/201330 anni
Fondo idea NPLAd apporto misto a emissioni successive20/05/20166 anni
Fondo IppocrateAd apporto misto a emissioni successive02/03/200715 anni
Fondo LaurusAd Apporto28/12/20185 anni
fondo leoneA raccolta08/06/201810 anni
Fondo LumiereAd apporto misto a emissioni successivenovembre 201720 anni
A raccolta24 luglio 201910 anni
Fondo milanA Sviluppo27/07/201720 anni
fondo omegaAd apporto misto a emissioni successive22/12/200815 anni
Fondo omicronAd apporto misto a emissioni successive30/12/200815 anni
Fondo private reAd apporto misto a emissioni successive15/11/200610 anni
Fondo RenaissanceAd apporto misto a emissioni successive27/09/201710 anni
Fondo rho coreAd apporto misto a emissioni successive14/12/200910 anni
Fondo rho plusAd apporto misto a emissioni successive06/12/201115 anni
Fondo roma santa palombaAd apporto misto a emissioni successive11/11/201625 anni
fondo sipfAd apporto misto a emissioni successive18/10/201012 anni
Fondo seniorAd apporto misto a emissioni successive25/01/201030 anni
Fondo sigmaAd apporto misto a emissioni successive25/01/201030 anni
spazio industriesAd apporto misto a emissioni successive28/12/200510 anni
fondo territorioAd apporto misto a emissioni successive28/11/200815 anni
fondo tessaloAd apporto misto a emissioni successive01/08/2018 10 anni
fondo theta 2Ad apporto misto a emissioni successive09/06/201520 anni
Fondo trophyAd apporto misto a emissioni successive18/04/20167 anni
Fondo venereAd apporto misto a emissioni successive29/12/20115 anni
Fondo yieldingAd apporto misto a emissioni successive29/11/201615 anni
NAPOLI, Palazzo Museo Zavallos Stigliano, Via Toledo

DOCUMENTO INFORMATIVO E ARBITRO PER LE CONTROVERSIE FINANZIARIE (ACF)

RECLAMI

Eventuali reclami devono essere trasmessi dall’investitore (di seguito l’“Investitore/i”), alla Funzione Comunicazione e Stampa di DeA Capital Real Estate SGR, Via Mercadante n. 18, 00198 – Roma (di seguito la “SGR”), per iscritto e secondo una delle modalità di seguito indicate:

I reclami si considerano validamente ricevuti dalla SGR se contengono almeno le seguenti informazioni:

  1. estremi identificativi del soggetto che presenta il reclamo;
  2. motivi del reclamo inerenti a lamentela e/o esposto relativo alla prestazione del servizio di gestione collettiva da parte della SGR e che quantifichino un pregiudizio economico;
  3. sottoscrizione o altro elemento che consenta l’identificazione dell’Investitore.

La SGR ha adottato idonee procedure per garantire la sollecita trattazione dei reclami presentati dagli Investitori cd. al dettaglio.

Il processo di gestione dei reclami si conclude nel tempo massimo di 60 giorni dal ricevimento dello stesso da parte della SGR. La SGR tratterà i reclami ricevuti con la massima diligenza e comunicherà - in forma scritta e entro il predetto termine - le proprie determinazioni al domicilio indicato dall’Investitore.

I dati e le informazioni concernenti i reclami degli Investitori al dettaglio sono conservati nel Registro dei reclami istituito dalla Società.

ARBITRO PER LE CONTROVERSIE FINANZIARIE

La SGR aderisce all’Arbitro per le Controversie Finanziarie (di seguito l’ACF), previsto dal D. Lgs. 6 agosto 2015, n. 130 in attuazione della direttiva 2013/11/UE sulla risoluzione alternativa delle controversie dei consumatori, istituito dalla CONSOB con delibera del 4 maggio 2016 n. 19602 e operativo dal 9 gennaio 2017.

Possono adire l’ACF gli Investitori c.d. al dettaglio - diversi dalle controparti qualificate ai sensi dell’art. 6, comma 2 quater, lett. d) del D. Lgs. 58/98 (TUF) e dai clienti professionali di cui all’articolo 6, commi 2-quinquies e 2-sexies del TUF - per la risoluzione di controversie insorte con la SGR relativamente agli obblighi di diligenza, correttezza, informazione e trasparenza previsti nei confronti degli investitori (nell’esercizio delle attività disciplinate nella parte II del TUF, incluse le controversie transfrontaliere e le controversie oggetto del Regolamento UE n. 524/2013), prima di adire l’Autorità Giudiziaria.

Non rientrano nell’ambito di operatività dell’ACF i danni che non sono conseguenza immediata e diretta dell'inadempimento o della violazione da parte della SGR degli obblighi summenzionati, quelli che non hanno natura patrimoniale e le controversie che implicano la richiesta di somme di denaro per un importo superiore ad Euro 500.000.

In caso di mancata risposta da parte della SGR entro 60 giorni dalla presentazione del reclamo, o qualora insoddisfatto dell’esito del reclamo, l’Investitore al dettaglio può presentare ricorso all’ACF. Il diritto di ricorrere all’ACF:

  • deve essere esercitato dall’Investitore entro un anno dalla data di presentazione del reclamo alla SGR o, se il reclamo sia stato presentato anteriormente alla data di avvio dell’operatività dell’ACF, entro un anno da tale data;
  • non può formare oggetto di rinuncia da parte dell’Investitore ed è sempre esercitabile, anche in presenza di clausole di devoluzione delle controversie ad altri organismi di risoluzione extragiudiziale contenute nei contratti.

Il ricorso all’ACF può essere proposto - esclusivamente dall’Investitore, personalmente o per il tramite di un’associazione rappresentativa degli interessi dei consumatori o di un procuratore – quando, sui medesimi fatti oggetto del ricorso, non siano pendenti, anche su iniziativa della SGR a cui l’Investitore abbia aderito, altre procedure di risoluzione extragiudiziale delle controversie.

Rimane fermo, in ogni caso, il diritto dell’Investitore di adire l’Autorità Giudiziaria qualunque sia l’esito della procedura di composizione extragiudiziale.

La SGR garantisce che gli eventuali reclami ricevuti dagli Investitori, saranno sempre valutati alla luce degli orientamenti desumibili dalle decisioni assunte dall’ACF. In caso di mancato o parziale accoglimento di tali reclami, la SGR fornirà all’Investitore adeguate informazioni circa i modi ed i tempi per la presentazione del ricorso all’ACF presso la Consob.

Il ricorso all’ACF è gratuito e sono previsti termini di risoluzione ridotti (entro 90 giorni dalla chiusura del fascicolo).

La presentazione del ricorso da parte dell’Investitore avviene online e secondo le modalità previste nel sito dell’ACF. 

 

Per maggiori informazioni sull’ACF e sulle modalità di presentazione del ricorso è possibile consultare il sito internet https://www.acf.consob.it/

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